Guido e la Carrozzeria Michelino: i pionieri del Circuito Liberex

Inauguriamo il ciclo di interviste agli iscritti del Circuito Liberex.net nel più classico dei modi: ascoltando il racconto di Guido Tubertini, titolare della Carrozzeria Michelino, il primissimo iscritto al Circuito dell’Emilia Romagna.

Quando Guido ci accoglie all’interno della sua azienda, lo fa con il sorriso e lo sguardo felice di chi ama il proprio lavoro ed è orgoglioso di mostrare ai suoi amici il frutto delle proprie passioni.

Nella primissima periferia di Bologna, a pochi passi dalla Fiera e dalla tangenziale, il capannone che oggi ospita i dodici dipendenti della società è l’ultima evoluzione di una storia iniziata ormai cinquant’anni fa. Quella della Carrozzeria Michelino è rappresentativa di tante altre: partita come piccolo laboratorio artigiano nella seconda metà degli anni ’60, nel corso degli anni si è ingrandita allargando di pari passo la struttura, le competenze interne e gli spazi occupati.

Allora Guido Tubertini non era ancora all’interno della società, ci arrivò soltato diversi anni dopo, iniziando la sua carriera imprenditoriale in maniera quasi romantica: il ragazzo che entra in officina alla ricerca di un lavoro, viene messo alla prova, si ritrova assunto, acquista sempre maggiori responsabilità e infine diventa uno dei titolari dell’azienda.

Una storia di passione e fiducia quella della Carrozzeria Michelino, le stesse che Guido e i suoi colleghi hanno ritrovato nel Circuito Liberex.

Fiducia che lui per primo ha riposto nel Circuito e che viene ripagata quotidianamente dagli iscritti che utilizzano i suoi servizi.

Lo racconta con una bella punta d’orgoglio:

«Ho creduto in Liberex da subito, sono stato il primo iscritto e ho visto il Circuito crescere».

E così come le aziende iscritte si espandono nel corso degli anni, anche Liberex cresce insieme alle attività dei propri associati. Guido ci illustra le tante transazioni effettuate, sia in acquisto che in vendita, e già prevede, in vista dell’allargamento a nuovi settori merceologici, di affrontare nuove spese in crediti.

Il motivo Guido lo spiega in maniera molto semplice, talmente chiara da non lasciare il minimo dubbio: «Uso il Liberex perché posso acquistare e vendere i miei prodotti e servizi senza usare gli euro». Come dargli torto?

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