Accordo tra Liberex.net e Banca Etica

Presentato ufficialmente l’accordo tra Banca Etica e il Circuito di Credito Commerciale dell’Emilia Romagna

Stimolare la crescita dell’economia del territorio, in un momento in cui la crisi rallenta le attività imprenditoriali: è questo l’obiettivo dell’accordo presentato a Bologna tra Banca Etica e Circuito di Credito Commerciale® Liberex.net, nell’ambito di FaRete, il meeting delle aziende emiliane organizzato da Confindustria Emilia in collaborazione con Legacoop.

L’intesa si inquadra nell’ambito dell’accordo nazionale tra Banca Etica e i Circuiti di Credito Commerciale® siglato tra Sardex e Banca Etica lo scorso maggio.

Le imprese aderenti al circuito emiliano-romagnolo della moneta complementare potranno accedere a condizioni vantaggiose ai prestiti e agli altri servizi finanziari – inclusi il microcredito e il crowdfunding – offerti da Banca Etica. I soci e i clienti di Banca Etica avranno la possibilità di accedere a questo mercato complementare e aggiuntivo con il quale le imprese del territorio si sostengono reciprocamente attraverso la piattaforma tecnologica di Liberex.net che permette di rafforzare le relazioni e incrementare il fatturato.

L’accordo con Banca Etica è una grande opportunità: abbiamo valori e obiettivi comuni – spiega Gabriele Littera, Presidente del Circuito Liberex.net e AD di Sardex S.p.A. – Lavoriamo quotidianamente per trasformare il potenziale inespresso di migliaia di imprese del territorio in ricchezza reale”.

Cogliamo con soddisfazione l’opportunità di scambio e cooperazione con una realtà importante e del calibro valoriale di Banca Etica – conferma Franco Contu, Direttore Generale di Sardex S.p.A..

Per noi – afferma Paolo Ferraresi, responsabile di Banca Etica per il Nord-Est questo accordo, che si inserisce in quello più ampio stipulato con tutti i circuiti complementari presenti oggi in Italia a livello regionale, conferma l’interesse per il circuito delle monete complementari, che sta dimostrando una notevole capacità di rilancio economico dei territori, nel rispetto delle persone e della sostenibilità. I punti di contatto tra la finanza etica, che nasce per sostenere uno sviluppo economico sostenibile, e l’innovazione delle monete complementari sono molti e meritano di essere approfonditi attraverso scambi reciproci: le imprese aderenti ai circuiti delle monete complementari potranno utilizzare i servizi bancari e finanziari di Banca Etica a prezzi vantaggiosi, e le organizzazioni già socie e clienti di Banca Etica avranno l’opportunità a loro volta di avvicinarsi al mondo delle monete complementari per valutarne tutte le opportunità”.

Guarda l’intervista con Paolo Ferraresi, responsabile commerciale Area Nord-Est di Banca Etica, realizzata a FaRete2017:

 

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